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Estero
Serbia: Gay Pride annullato, il rammarico dell'Europa
Redazione
17 anni fa

L'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce), l'Unione europea (Ue) e il Consiglio d'Europa (Ce), attraverso le rispettive missioni a Belgrado, hanno espresso oggi rammarico per l'annullamento del Gay Pride ieri nella capitale serba. In un comunicato congiunto, le tre organizzazioni europee sottolineano il diritto di ognuno alla libertà di riunione e espressione e alla protezione da ogni tipo di discriminazione. "Purtroppo nel passato fine settimana le minacce, le intimidazioni e l'intolleranza hanno avuto la meglio sulla dignità, sulla tolleranza e sull'orgoglio", si legge nel documento. Salutando l'approvazione nei mesi scorsi della legge anti-discriminazione da parte del parlamento serbo, Osce, Ue e Ce invitano quindi alla piena attuazione di tale provvedimento. In un clima di minacce crescenti e intimidazioni da parte di ultranazionalisti e estremisti di destra omofobi, e con i forti timori delle autorità per scontri e incidenti, gli organizzatori del Gay Pride hanno rinunciato alla manifestazione in programma ieri mattina respingendo la proposta del governo di tenere il raduno non nel centro di Belgrado ma in uno spazio verde in una zona più periferica. Il viceministro della giustizia Slobodan Homen, il sindaco di Belgrado Dragan Djilas e il procuratore generale Slobodan Radovanovic si sono detti a favore della messa al bando di gruppi e movimenti estremisti e ultranazionlisti che predicano violenza e intolleranza. ATS

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