Cerca e trova immobili
Estero
Serbia: divieto Gay Pride, delusione e coro di critiche
Redazione
14 anni fa

Il nuovo divieto del Gay Pride di Belgrado imposto ieri per ragioni di sicurezza e ordine pubblico dalle autorità serbe (come già avvenuto lo scorso anno) ha provocato un coro unanime di delusione e critiche nella Ue, negli Usa e nelle principali organizzazioni internazionali, e rischia di condizionare in negativo il cammino della Serbia verso l'integrazione nell'Unione europea. Il 10 ottobre prossimo Bruxelles renderà noto il nuovo rapporto sui progressi della Serbia e degli altri Paesi dei Balcani occidentali in fatto di integrazione europea, e per Belgrado non si prevede una valutazione positiva. La stessa Ue del resto aveva espresso dubbi e perplessità subito dopo il successo elettorale in primavera delle forze conservatrici e nazionaliste a Belgrado. La commissione Ue ha espresso "rammarico" per il divieto, mentre Jelko Kacin, relatore per la Serbia al Parlamento europeo ha parlato di decisione politica che mette in discussione il principio di uguaglianza di tutti i cittadini e lo stato di diritto. Critiche a Belgrado sono venute fra l'altro dal commissario europeo agli affari interni Cecilia Malmstroem, secondo la quale gli organi dello stato e la polizia avrebbero dovuto impegnarsi a garantire la sicurezza della sfilata degli omosessuali. "Sorpresa" e "delusione" per il nuovo divieto del Gay Pride ha espresso il segretario generale del Consiglio d'Europa Thorbjorn Jagland. Anche gli Stati Uniti hanno espresso profonda delusione e disappunto per il divieto. Un portavoce del Dipartimento di Stato ha sottolineato che Washington dà molta importanza alla difesa dei diritti umani e alle libertà di tutti i cittadini indistintamente, compresi gli omosessuali. A Belgrado gay e lesbiche hanno fatto sapere comunque che non rinunceranno agli altri eventi previsti per tutta la settimana, e che terranno al chiuso, fino a sabato, riunioni, dibattiti e conferenze per sensibilizzare l'opinione pubblica sui diritti degli omosessuali. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata