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Serbia-Bosnia: grande attesa per Vucic domani a Sarajevo
Redazione
9 anni fa

Grande attesa a Belgrado e Sarajevo per la visita ufficiale che il presidente serbo Aleksandar Vucic effettuerà domani e dopodomani in Bosnia-Erzegovina, la prima di un capo di Stato serbo negli ultimi sei anni. I rapporti tra i due Paesi ex jugoslavi - al pari di quelli tra Serbia e Croazia - sono ancora caratterizzati da una buona dose di sospetto e sfiducia reciproca, conseguenza del drammatico conflitto armato del 1992-1995 in Bosnia, che provocò oltre 100 mila morti e 2 milioni di profughi. Nonostante le buone intenzioni da ambo le parti, proseguono accuse e frecciate lungo la direttrice Belgrado-Sarajevo e la visita di Vucic viene vista nelle due capitali come l'occasione per segnare una svolta sostanziale, girare finalmente pagina e accelerare il processo di vera riconciliazione, necessario al miglioramento della situazione nell'intera regione dei Balcani occidentali. Uno dei punti di maggiore frizione è la posizione di Belgrado, che non accetta di definire genocidio (come fatto dalla giustizia internazionale) il massacro di Srebrenica, dove nel luglio 1995 ottomila bosniaci musulmani furono uccisi dalle truppe serbo-bosniache guidate dal generale Ratko Mladic, attualmente sotto processo al Tribunale penale internazionale dell'Aja (Tpi). Vucic nel luglio 2015, quando ricopriva la carica di premier, fece un gesto coraggioso recandosi a Srebrenica per il ventesimo anniversario del massacro. Ma al vicino cimitero-memoriale di Potocari fu aggredito e preso a sassate da un gruppo di estremisti musulmani.

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