
L'Unione europea ha respinto, ritenendola "inaccettabile", la proposta dell'Egitto, Paese ospitante della Cop27, per un accordo al vertice sul clima. Lo riferisce un funzionario francese spiegando che la proposta non è sufficientemente ambiziosa per ridurre le emissioni di anidride carbonica.
"Si mettono in discussione i passi fatti a Glasgow"
"In questa fase, la presidenza egiziana sta mettendo in discussione i passi fatti a Glasgow sulla riduzione delle emissioni", sostiene il funzionario del ministero francese per la transizione energetica, riferendosi ai risultati della COP26 del 2021. "Questo è inaccettabile per la Francia e per i Paesi dell'Ue", ha aggiunto.
Doveva terminare ieri, anzi: oggi, o forse domani
Al vertice sul clima di Sharm el-Sheikh, l’accordo sembra sempre più lontano: proprio perché non si riusciva a trovare un’intesa sul taglio delle emissioni di gas serra e sulla decarbonizzazione, la COP27, che si doveva concludere ieri, è stata prolungata di un giorno. C’è inoltre un altro punto di discordia: il fondo compensativo per i Paesi che più subiscono gli effetti del cambiamento climatico: se i Paesi emergenti e in via di sviluppo ne chiedono l’istituzione immediata, quelli più ricchi preferiscono aggiornare gli strumenti di aiuto già esistenti. L’Unione europea ha provato a sbloccare la situazione proponendo di allargare la platea dei contribuenti anche alla Cina. Pechino, insieme ad altri Stati, si è però detta in disaccordo. Secondo molti osservatori, comunque, i lavori non si concluderanno nemmeno oggi e proseguiranno anche domani.

