
Tra Svizzera e Unione europea (Ue) si profilano nuove tensioni in materia di accordi di doppia imposizione. In vista di questi trattati Berna ha avviato discussioni con vari Paesi dell'Ue, ma la Commissione europea vorrebbe procedere in modo "più unificato", indica un documento che dovrebbe essere adottato martedì prossimo. Secondo il testo, citato oggi da "L'AGEFI" e dalla "Liberté", di cui l'ATS ha ottenuto una copia, "è opportuno esaminare il grado di coerenza tra i principi del buon governo in ambito fiscale e le politiche fiscali degli Stati membri (dell'Ue), anche in merito alle convenzioni fiscali bilaterali concluse con Paesi terzi". "È importante vegliare a che, attraverso le loro convenzioni fiscali bilaterali, gli Stati membri non creino possibilità di aggiramento delle direttive comunitarie o della legislazione fiscale di altri Stati membri", indica il documento. Secondo la Commissione europea, "gli Stati membri dovrebbero pure definire una strategia più unificata nei confronti dei Paesi terzi, a seconda che questi applichino o no i principi del buon governo in ambito fiscale". ATS
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