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Estero
Segreto bancario: Svizzera e Germania vogliono voltare pagina
Redazione
17 anni fa

Svizzera e Germania vogliono voltare pagina e tornare ad essere buoni vicini dopo le tensioni delle scorse settimane attorno al segreto bancario. Lo hanno affermato oggi, alla vigilia del vertice del G20, il ministro degli esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier e la sua omologa elvetica Micheline Calmy-Rey, giunta in visita ufficiale a Berlino, ultima tappa della sua offensiva diplomatica in Europa. I due paesi intendono continuare ad avere contatti stretti, ha detto Steinmeier in una conferenza stampa al termine del colloquio. L'obiettivo rimane quello di migliorare la collaborazione in modo da impedire le pratiche fiscali dannose. Steinmeier ha poi definito "un importante segnale politico" la decisione del Consiglio federale di adeguarsi agli standard dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) in materia di scambio di informazioni. Ma ora bisogna passare in fretta dalle parole ai fatti, ha sottolineato il ministro degli esteri tedesco. Dal canto suo, la Calmy-Rey ha ricordato che Svizzera e Germania sono molto legate in quanto vicini. La responsabile del Dipartimento degli esteri ha assicurato che la Confederazione vuole applicare in modo "rapido e serio" le promesse del governo. "È però importante che anche le altre principali piazze finanziarie siano trattate alle stesse condizioni", ha aggiunto. Di fronte ai giornalisti, la Calmy-Rey si è rifiutata di definire la Svizzera un paradiso fiscale. "Siamo un paese cooperativo e in quanto tale non meritiamo di finire su nessuna lista nera", ha detto. Al contrario di Italia e Francia, paesi visitati dalla Calmy-Rey nelle ultime due settimane, la Germania si era finora mostrata poco accondiscendente con la Svizzera e aveva chiesto ulteriori concessioni. A pesare sulle relazioni tra Berna e Berlino hanno inoltre contribuito le dichiarazioni del ministro delle finanze tedesco Peer Steinbrück, che ha criticato a più riprese il sistema fiscale elvetico, anche con toni duri. Svizzera e Germania sono partner "e tra partner ci si tratta con rispetto", ha sottolineato oggi la Calmy-Rey, riferendosi alle parole di Steinbrück. Il 13 marzo il Consiglio federale aveva deciso di adeguarsi agli standard internazionali per non finire su una lista nera dei paradisi fiscali. In particolare aveva soppresso la distinzione tra evasione e frode fiscale per i cittadini stranieri. Ciò rende ora necessaria la rinegoziazione di oltre 70 accordi di doppia imposizione, a cominciare da quelli con Stati Uniti e Giappone che ne hanno fatto richiesta. Anche l'accordo tra Berna e Berlino dovrà essere modificato "al più presto", ha detto Steinmeier. I due ministri non hanno tuttavia voluto fissare una data. La Germania non ha ancora inoltrato la propria richiesta, ha precisato la Calmy-Rey. Domani, al vertice del G20, si incontreranno a Londra i capi di Stato e di governo dei principali paesi industrializzati ed emergenti del mondo. Obiettivo dell'incontro: trovare rimedi alla crisi economica e promuovere una riforma del sistema finanziario. In agenda vi è inoltre la "lista nera" dei paradisi fiscali. ATS

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