
"La Svizzera non ha molto tempo": la minaccia viene da uno dei principali oppositori del segreto bancario, il ministro delle finanze tedesco Peer Steinbrück, che in un'intervista pubblicata oggi dal settimanale svizzerotedesco "SonntagsBlick" incalza nuovamente Berna, sollecitandola a introdurre al più presto i tanto promessi nuovi accordi di doppia imposizione. Pena: sanzioni da parte tedesca. "La disponibilità della Svizzera a far proprio l'articolo 26 del modello di accordo elaborato dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) è importante. Ma l'unico, determinante passo che potrebbe rendermi soddisfatto è quello di trasformare questa disponibilità di principio in una concreta definizione di un nuovo accordo", ha affermato Steinbrück. Steinbrück parla chiaro: la Germania non aspetterà all'infinito, "sicuramente non quattro-cinque anni, come fanno altri Paesi. Fisseremo un termine e se fino ad allora non ci saranno stati risultati concreti, allora aumenteremo le pressioni". ATS
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