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Estero
Segreto bancario: Calmy-Rey parla anche con Cina, Russia e Brasile
Redazione
17 anni fa

Cina, Russia, Spagna, Turchia e Brasile: questi alcuni dei paesi che la consigliera federale Micheline Calmy-Rey ha contattato telefonicamente negli ultimi giorni per evitare che la Svizzera finisca su una "lista nera" dei paradisi fiscali non cooperativi in occasione del G-20 in programma a Londra il 2 aprile. Al centro dei colloqui con i ministri degli esteri Yang Jiechi (Cina), Sergey Lavrov (Russia), Miguel Angel Moratinos (Spagna), Ali Babacan (Turchia) e Celso Amorim (Brasile): la posizione elvetica in materia di segreto bancario, ha indicato all'ATS Lars Knuchel, portavoce del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). In particolare Calmy-Rey ha illustrato ai cinque omologhi l'allentamento del segreto bancario deciso dal Consiglio federale per adempiere gli standard internazionali dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE): essi prevedono la soppressione della distinzione tra evasione e frode fiscale nell'ambito dell'assistenza amministrativa sul conto di cittadini stranieri. L'offensiva diplomatica in vista del G-20, a cui la Svizzera non è stata invitata, continua intanto anche attraverso le visite ufficiali: dopo aver fatto tappa a Parigi e Roma, mercoledì prossimo Calmy-Rey si recherà a Berlino per incontrare il suo omologo Frank-Walter Steinmeier, che ieri ha auspicato una normalizzazione delle relazioni bilaterali in seguito alle recenti tensioni e critiche. In precedenza il ministro delle finanze tedesco Peer Steinbrück aveva affermato che alla prossima riunione del G20 non ci sarà "nessuna lista nera dei paradisi fiscali" perché la decisione è di competenza dell'OCSE. ATS

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