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Estero
Segreto bancario: Calmy-Rey non accetta critiche Steinbrück
Redazione
17 anni fa

"Le recenti affermazioni del ministro delle finanze tedesco sono inaccettabili sia nella sostanza sia nei toni": lo afferma la consigliera federale Micheline Calmy-Rey, che in un'intervista pubblicata oggi dal settimanale "Spiegel Online" spiega la posizione elvetica in materia di cooperazione fiscale e prepara il terreno per la sua visita ufficiale di mercoledì a Berlino. "La polemica inscenata da Peer Steinbrück" - che in termini generali ha paragonato la Svizzera agli Indiani e l'Organizzazione per lo sviluppo e la cooperazione economica (OCSE) alla cavalleria - "non ci aiuta ad attuare l'allentamento del segreto bancario deciso dal Consiglio federale", ha dichiarato Calmy-Rey al settimanale tedesco. "Non è così che ci si comporta con un partner", ha aggiunto la ministra degli esteri nell'intervista, sottolineando le strette relazioni economiche tra Svizzera e Germania e la ritenuta d'imposta prelevata sui redditi da risparmio di contribuenti tedeschi. "L'anno scorso abbiamo versato 130 milioni di franchi allo Stato tedesco", ha osservato Calmy-Rey. Secondo la ministra degli esteri, la Svizzera nel 2004 ha inoltre ampliato la sua assistenza amministrativa per contrastare l'evasione fiscale di cittadini tedeschi: "eppure da Berlino finora ci è pervenuta una sola richiesta", ha aggiunto. Secondo Calmy-Rey, le critiche non hanno quindi a che fare con una mancanza di fiducia, bensì con la campagna elettorale tedesca. "È più facile attaccare i vicini piccoli, pacifici e neutrali piuttosto che una grande potenza", ha affermato Calmy-Rey, che comunque getta anche acqua sul fuoco: "resteremo vicini per sempre, dobbiamo quindi impegnarci per avere un buon rapporto", ha dichiarato. Sotto pressione dall'estero, il 13 marzo il consiglio federale aveva deciso di adeguarsi agli standard internazionali in materia di scambio di informazioni per non finire su una "lista nera" dei paradisi fiscali. In particolare aveva soppresso la distinzione tra evasione e frode fiscale per i cittadini stranieri. Ciò rende ora necessaria la rinegoziazione di oltre 70 accordi di doppia imposizione. Dopo le recenti visite a Parigi e Roma e diversi colloqui telefonici con alcuni ministri degli esteri di paesi del G-20, che si riunirà il 2 aprile a Londra, mercoledì Calmy-Rey si recherà a Berlino: qui illustrerà la posizione della Svizzera in materia di segreto bancario al suo omologo tedesco Frank-Walter Steinmeier, ma non al suo collega socialdemocratico Steinbrück. Negli ultimi tempi le relazioni bilaterali si sono raffreddate soprattutto a causa delle critiche del ministro delle finanze tedesco, che in Svizzera hanno sollevato dure reazioni, tanto che la Commissione federale contro il razzismo si è detta preoccupata. ATS

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