
L'oggetto "non identificato", apparso nel primo pomeriggio sui radar dei militari sudcoreani all'altezza della linea di confine con il Nord, è risultato essere uno stormo di circa 20 oche selvatiche.
A seguito del rilevamento, il Comando di Stato maggiore ha anche allertato diversi caccia militari che hanno effettuato i voli di ricognizione, a maggior ragione perché l'area interessata confina con la provincia di Gangwon, definita come no-fly zone con un accordo militare dello scorso settembre.
"I jet hanno confermato che la traccia sui radar era stata creata da circa 20 uccelli, presumibilmente oche selvatiche", ha detto un funzionario citato dalla Yonhap in forma anonima.
L'episodio ha spinto i militari del Sud, nelle fasi di accertamento, ad avvisare il Nord sui caccia militari in volo al fine di prevenire incidenti.
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