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Sea Watch: pesanti insulti a Carola Rackete
Sea Watch: pesanti insulti a Carola Rackete
Sea Watch: pesanti insulti a Carola Rackete
Redazione
7 anni fa
Presi di mira anche i migranti sbarcati e i deputati del PD saliti sulla nave

Insulti, urla, fischi e risate. È quello che ha sentito questa notte Carola Rackete, la capitana della Sea Watch, quando è stata arrestata dalle Guardia di finanza e fatta scendere dalla nave.   "Zingara, venduta, tossica, vattene in galera, ti devi vergognare. Le manette", e altri insulti con riferimenti sessuali molto pesanti; il tutto si poteva ascoltare in un video pubblicato sulla pagina Facebook di Lega Lampedusa, in seguito rimosso.

Oltre alla Rackete, presi di mira anche i migranti sbarcati e i deputati del Pd saliti a bordo della nave: "Cogli...i, siete andati a Genova quando è caduto il ponte? Le mogli vi devono stuprare questi clandestini". E poi: "Questa è la nave degli amici del Pd che non hanno mai pensato agli italiani". Il tutto accompagnato dallo slogan cantano in coro "Prima gli italiani".

A inveire contro i volontari dell'Ong presenti, anche l'ex vicesindaca di Lampedusa Angela Maraventano: "E' una vergogna qui non si può venire a fare quello che si vuole, non venite nelle nostra isola se no succede il finimondo. Fate scendere i profughi e arrestateli tutti".

Insulti e urla su cui si espresso in giornata anche il vicepremier Luigi Di Maio: "Carola Rackete verrà processata, come è giusto che sia, perché ha violato la legge dello Stato italiano, rischiando di creare un danno anche ai nostri uomini e donne in uniforme. Detto questo trovo assurda l'escalation di insulti e di toni offensivi registrata nelle ultime ore. Non capisco l'esigenza di mettere in piedi questo circo mediatico, con alcuni giornali schierati da una parte e altri dall'altra. Uno Stato sovrano ha le leggi e le fa rispettare. Punto".

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