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Scuole in lockdown in Galles per un accoltellamento
© Shutterstock
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Keystone-ats
3 anni fa
Una donna è stata ferita da un uomo, che si è dato alla fuga. I residenti sono invitati dalle autorità a evitare l'area interessata.

È stato classificato come un "incidente grave" in sede locale, ma ha per ora i contorni di un episodio criminale relativamente minore a livello nazionale quello che ha scioccato stamattina il villaggio di Aberfan, in Galles, dove una donna è stata accoltellata. La vittima, 29enne, è stata portata in ospedale a Cardiff ma non è in pericolo di vita. Il suo aggressore - al momento non identificato - è in fuga.

Il movente

Sul movente dell'attacco, la South Wales Police per ora non si sbilancia; nulla comunque suggerisce un sottofondo politico e nelle indagini non è coinvolta l'anti terrorismo. L'allarme è stato dato poco dopo le 9 del mattino ora britannica, e la polizia ha subito avviato una caccia all'uomo alla ricerca dell'accoltellatore, durante le cui prime fasi sono state chiuse alcune scuole locali, messe in lockdown a scopo precauzionale.

Una località tristemente nota

Aberfan, che si trova nel cuore di quello che fu uno dei distretti minerari carboniferi gallesi, nella regione di Merthyr Tydfil, è una località tristemente nota nel Regno Unito per essere stata teatro, nell'ottobre del 1966, di un terribile disastro, quando venne investita da una frana formata da materiale di risulta di una miniera di carbone che provocò la morte di 144 persone, inclusi 116 bambini, e il ferimento di un'altra trentina. Catastrofe denunciata anche come frutto della mancanza di sicurezza nel settore delle miniere e di disinteresse per i ceti sociali più marginali del Regno dell'epoca; e che sfociò nell'accoglienza gelida riservata alla stessa Elisabetta II, quando l'allora 40enne regina arrivò in visita nei giorni successivi.