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Scrittori: pace fatta tra Rushdie e Le Carré, dopo 15 anni
Redazione
14 anni fa

Pace fatta tra Salman Rushdie e John Le Carré. Ci sono voluti 15 anni, ma i due autori britannici si dicono finalmente disposti a sotterrare l'ascia di guerra e, virtualmente per ora, si stringono la mano. La diatriba tra i due scrittori è stata tra le più accese della storia letteraria contemporanea ed è esplosa dopo la proclamazione della fatwa da parte delle autorità religiose iraniane contro Rushdie per aver pubblicato "I versi satanici" romanzo ritenuto blasfemo e offensivo per l'Islam. Il tema della discussione era la libertà di pensiero, o meglio, dove stabilire il suo limite. Un confronto che poteva anche essere interessante, peccato che presto degenerò, con i due autori che si lanciavano insulti a vicenda, anche nero su bianco in un carteggio pubblicato dal "Guardian" nel 1997. Poi il silenzio. Fino a circa un mese fa quando Rushdie, in un festival letterario nel Regno Unito promosso dal "Times", ha accennato al suo rammarico per quella lite: "Oggi vorrei che non fosse mai accaduto - ha detto alla platea di suoi lettori - è uno scrittore che ammiro". Il quotidiano britannico non si è fatta sfuggire l'occasione di fare da "paciere" e così si è fatto dire da Le Carré che, sì, la lite è davvero finita: "Anche io me ne rammarico: ammiro Salman per il suo lavoro e il suo coraggio". ATS

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