Mondo
Scossone politico in Serbia, «ora apriamo un nuovo capitolo»
Redazione
26.10.2026 22:00

Dopo il trionfo alle urne che ha fatto cadere il partito progressista serbo, i sostenitori della Lista Studentesca vedono un futuro diverso per il loro Paese - «Finalmente le persone sentono che il cambiamento è possibile»
L’analisi. Una festa ininterrotta per le
strade di Belgrado e di tutto il Paese è seguita al risultato di Lista
Studentesca, che ha ottenuto il 53% dei voti, ovvero 138 seggi su 250 in
Parlamento. La maggioranza assoluta. Spodestato dopo ben 12 anni il Partito
Progressista Serbo. «Il movimento studentesco non ha un'ideologia chiara, il suo
principio è di essere contro il sistema di potere che Aleksandar Vučić ha saputo
sviluppare, governando da padre padrone», spiega a Ticinonews il politologo
Nenad Stojanovic.
Il contesto. Le ripetute contestazioni hanno
spinto Vučić a dimettersi e a indire le elezioni anticipate, ma con uno scopo
ben preciso. «Ha rassegnato le dimissioni a fine settembre come presidente
della Repubblica, ma soltanto con l'idea di concentrarsi sulla campagna
elettorale e di diventare poi primo ministro», precisa Stojanovic.
Il futuro. I sostenitori della Lista
Studentesca vedono ora un futuro diverso per il loro Paese. «Ho partecipato
alla maggior parte delle proteste, perché sentivo che restare in silenzio non era
un'opzione», ci racconta Aleksandra Stevanovic. «Oggi stiamo cominciando a
renderci conto di quanto abbiamo ottenuto. Finalmente le persone sentono che il
cambiamento è possibile e che le loro voci contano davvero per qualcuno».

