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Scossa 4.8 a Catania: "Siamo vivi per miracolo"
Scossa 4.8 a Catania: "Siamo vivi per miracolo"
Scossa 4.8 a Catania: "Siamo vivi per miracolo"
Redazione
8 anni fa
Danni agli edifici e crolli, intere famiglie hanno passato la nottata all'aperto. Il bilancio è di 10 feriti.

Notte di paura in diversi paesi dell'Etna e anche a Catania per un scossa di magnitudo 4.8 registrata alle 3:19 a nord del capoluogo etneo, tra Viagrande e Trecastagni. "La terra ha tremato vicino a Catania, probabilmente legata alle attività vulcaniche dell'Etna" e "la macchina della protezione civile e dei soccorsi è già operativa" con il capo dipartimento Angelo Borrelli che "mi sta aggiornando costantemente, ed è già in viaggio per raggiungere Catania. Dalle prime notizie fortunatamente non risultano deceduti, ma una decina di feriti e alcune case crollate". Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del consiglio italiano dei ministri Vito Crimi sul sisma di magnitudo 4.8 a nord di Catania.

"Sarà garantita - ha assicurato Crimi - la massima assistenza e immediata sistemazione a chi ha visto crollare la propria casa, per tutti gli altri saranno allestiti luoghi sicuri di ritrovo. L'Etna rimane sempre un vulcano pericoloso e questo nostro Paese purtroppo è molto fragile".

I danni maggiori sono segnalati al momento nella zona di Zafferana Etnea, dove ci sono stati cedimenti di case vecchie e abbandonate. In particolare nella frazione di Fleri, dove i crolli hanno interessato la vecchia chiesa del paese e dove si sono registrati due feriti, non gravi, con contusioni, escoriazioni e un po' di sangue e che si considerano dei "miracolati".

"Siamo vivi per miracolo", ripetono ai cronisti e ai soccorritori. Sono componenti una famiglia di quattro persone - madre, padre e due figli minori - che hanno visto crollare le pareti della loro casa. "Eravamo a letto - ricostruisce il capo famiglia -, ci siamo svegliati di soprassalto e visto le pareti crollarci addosso. Per fortuna i mobili ci hanno protetti dalle macerie: siamo vivi per miracolo".

In molti paesi la gente è scesa per strada e soprattutto le famiglie con bambini hanno deciso di trascorrere la notte in auto per sicurezza. Nella notte la terra sull'Etna ha tremato diverse. Tutti eventi riconducibili all'eruzione in corso da due giorni sull'Etna, che ha fatto registrare un'ulteriore impennata dei valori dei tremori dei suoi condotti magmatici interni, segnale della presenza di grande 'energia' e di magma in movimento che spinge sulle pareti dell'edificio vulcanico.

A seguito dello sciame sismico che sta interessando l'area il capo del Dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli ha convocato il Comitato operativo a Roma e il prefetto di Catania, Claudio Sammartino, ha convocato immediatamente a Palazzo Minoriti il Centro coordinamento soccorsi per fare il punto sul terremoto. Nelle zone interessate dal sisma sono già operative squadre dei Vigili del fuoco, Carabinieri, polizia di Stato, guardia di finanza, Polizia locale, volontari, personale medico e delle protezioni civili comunali.

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