
Miliardi di miliardi di miliardi di minuscole vescicole 'ripiene' di Dna e nutrienti, mai viste finora, riempiono ogni giorno gli oceani del pianeta: sono prodotte dai minuscoli cianobatteri Prochlorococcus, il più abbondante microrganismo del pianeta, e la loro funzione è ancora sconosciuta. A scoprirle è stato un gruppo di ricercatori dell'Istituto di Tecnologia del Massachusetts (Mit) che nello studio pubblicato su Science spiega come questa produzione potrebbe avere un grande impatto, finora non stimato, nel bilanciamento globale del carbonio. Nonostante siano praticamente invisibili, meno di un centesimo dello spessore di un capello, i Prochlorococcus hanno un ruolo fondamentale per l'intero pianeta. Questi batteri scoperti solamente negli anni '80 sono infatti responsabili della produzione di circa il 50% di tutto l'ossigeno atmosferico e si stima che in 1 millilitro di acqua degli oceani ve ne siano almeno 100.000 individui. Analizzando alcuni campioni in laboratorio, i ricercatori hanno osservato per la prima volta che questi batteri producono continuamente una serie di piccole vescicole, un sesto del diametro dell'organismo, al cui interno sono presenti sostanze nutritive e filamenti di Dna e Rna. Si stima che a livello globale la produzione di vescicole sia dell'ordine di miliardi di miliardi di miliardi al giorno, una quantità tale da rappresentare una importante fonte di cibo per altri batteri e modificare le stime del ciclo mondiale del carbonio. Le vescicole potrebbero avere la funzione di garantire sostentamento a microrganismi alleati, in un rapporto di simbiosi comune in natura tra molti esseri viventi. Allo stesso tempo però le vescicole potrebbero funzionare anche come 'corrieri' per lo scambio di materiale genetico oppure come 'falsi bersagli' in grado di ingannare i virus e neutralizzarli.
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