
Una 'guerra sporca' senza esclusione di colpi per ostacolare e sabotare il programma nucleare dell'Iran sarebbe stata scatenata da Israele attraverso il Mossad, il suo temibile servizio segreto, con la collaborazione di altri paesi occidentali. E' quanto scrive oggi il quotidiano britannico Daily Telegraph, di solito bene informato in questioni di Intelligence, stando al quale il complesso meccanismo, fatto di operazioni segrete, società di copertura e doppi agenti, sarebbe a regime da tempo ed avrebbe già prodotto qualche frutto. "Si dice che ci sia proprio il Mossad dietro la morte di Ardeshire Hassanpour, un eminente scienziato nucleare della centrale iraniana di Isfahan deceduto nella sua abitazione nel 2007 per un asserito avvelenamento da gas", scrive il giornale. Ma Hassanbopour non sarebbe l'unica vittima. In Iran negli ultimi due anni vi sono state altre "morti eccellenti" di persone in qualche modo collegate al programma nucleare di Teheran. Secondo il Telegraph. anche loro sarebbero state eliminate dai servizi israeliani. Per il suo articolo, il giornale cita come fonti un ex agente della Cia e vari esperti europei di Intelligence di cui non fa però il nome. La 'guerra segreta' sarebbe stata decisa in alternativa all'intervento militare diretto, una opzione rischiosa in un Medio Oriente sempre più instabile che anche la precedente amministrazione americana di George W. Bush non ha mai voluto avallare. Israele è comunque decisa a fare di tutto per impedire che Teheran possa dotarsi di armi atomiche e il suo obbiettivo, stando all'ex agente Cia, è perciò quello di "ritardare, ritardare, ritardare, sino a quando si renderà disponibile un'altra soluzione". Ora che alla Casa Bianca si è insediato Barack Obama, il suo approccio più conciliante nei confronti di Teheran sarebbe motivo di inquietudine tra i dirigenti israeliani e gli 007 del Mossad avrebbero deciso di stringere i tempi. ATS
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