
"Mi dimetto con effetto immediato". Lo ha detto Martin Schulz al termine del direttivo della Spd nella sede del partito socialdemocratico, la Willy-Brandt-Haus, a Berlino. "Abbiamo raggiunto un buon contratto di coalizione. Ho letto in un rapporto di un istituto che abbiamo raggiunto il 70% del programma elettorale". Schulz ha poi confermato che non entrerà nel gabinetto Merkel. "Per me è l'ultimo incontro come presidente dell'Spd", ha detto con voce emozionata Schulz. "E' un incarico che consuma le forze" e "non è sempre pieno di gioia", ha detto l'ormai ex leader. "E' stato un incarico difficile, ma vado via senza amarezza e senza rancore", ha continuato. "E' stata un'esperienza che capita poche volte in politica" ma "il tempo guarisce le ferite". Il Direttivo proporrà Nahles Il presidio dell'Spd, ossia il direttivo e l'ufficio di presidenza del partito, ha deciso all'unanimità di proporre nel corso del congresso del partito, il 22 aprile a Wiesbaden, Andrea Nahles come guida del partito socialdemocratico. Lo ha annunciato il leader dimissionario Martin Schulz.
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