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Estero
Schiaffo alla sindaca di Parigi, corte riapre Lungosenna
Redazione
9 anni fa

Schiaffo alla sindaca di Parigi. Con una sentenza a sorpresa, la giustizia francese ha dichiarato illegale la pedonalizzazione di parte dei Lungosenna, tra le misure più simboliche (e contestate) della giunta socialista di Anne Hidalgo. Un colpo, durissimo, per la prima cittadina della capitale già criticata negli ultimi mesi per le pesanti disfunzioni riscontrate nel sistema di Velib', il bike-sharing parigino per anni considerato tra i migliori al mondo ma che ora - da quando cioè l'appalto è passato a un nuovo gestore - fa acqua da tutte le parti. Quanto alla pedonalizzazione delle vie lungo il fiume è stata ritenuta invalida dai giudici del tribunale amministrativo. Motivo? Le "inesattezze, omissioni e insufficienze" contenute nello studio d'impatto realizzato prima di procedere alla chiusura del traffico. Su Twitter, la sindaca ha corredato il suo profilo con una foto di lei in bicicletta e un'altra, probabilmente dell'estate scorsa, con uno sciame di parigini intento ad approfittare del bel tempo a piedi o in bicicletta nella zona chiusa al traffico. Ma la sua crociata anti-auto non continua soltanto sui social network. Appena appreso della sentenza, la sindaca di origini spagnole ha immediatamente annunciato un ricorso e l'adozione di una nuova delibera sulle aree pedonali. Le cose avevano già cominciato a scricchiolare nell'ottobre scorso, dopo il rapporto di AirParif, l'organismo che misura l'inquinamento dell'aria, secondo il quale le pedonalizzazioni lungo la Senna non hanno contribuito a ridurre ma semplicemente spostato lo smog in altre parti della città. Ormai chiusa al traffico dal 2016, la voie-Georges Pompidou, su un tracciato di 3,3 chilometri, è una strada a scorrimento veloce lungo la Senna (patrimonio Unesco) che in passato permetteva ogni giorno a quasi 50.000 automobilisti di attraversare la città in modo rapido e senza quasi nessun semaforo. Un'arteria ritenuta provvidenziale soprattutto da quei pendolari che vivono in periferia e lavorano a Parigi. La sindaca ha voluto trasformarla in un'area pedonale, dedicata a pedoni e ciclisti, con bar, bancarelle, orti bio e passeggiate lungo il fiume, con un impatto disastroso sul traffico del centro, nonostante una fitta rete di trasporti e metropolitane invidiata in tutto il mondo. Da parte sua, la presidente della regione Ile-de-France, Valerie Pécresse (Les Républicains), deplora "l'assenza di concertazione" e i "metodi autoritari" usati dalla sindaca nella gestione del dossier. L'associazione 100 milions d'automobilistes plaude ad "una prima vittoria" e spera in una rapida riapertura delle arterie bloccate dopo la decisione dei giudici. Da parte sua, Hidalgo, ringrazia per le "centinaia di messaggi" di sostegno che le sono giunti in queste ultime ore. "La mobilitazione continua", promette in un tweet la paladina anti-auto schierata contro il ritorno di "un'autostrada nel cuore di Parigi". Con tanto di hashtag della #Cop21.

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