
L'Ue prende ancora tempo sull'accesso di Romania e Bulgaria nell'area Schengen, data l'opposizione di alcuni Paesi - Germania in testa - che hanno espresso la loro contrarietà, sollevando questioni politiche. Per l'ammissione dei due Paesi occorre infatti il parere unanime degli stati membri, ma di fronte ad un ordine del giorno dei lavori del Consiglio di Affari interni Ue che oggi avesse previsto la votazione per l'ingresso, il ministro dell'Interno tedesco Hans-Peter Friedrich - come già reso noto in un'intervista a 'Der Spiegel' nei giorni scorsi - avrebbe esercitato il suo veto. Friedrich riconosce gli sforzi fatti dai due Paesi, ma non ritiene che siano sufficienti. Sulla stessa linea si trovano i Paesi Bassi. Così, alla fine, all'ordine del giorno del Consiglio si è semplicemente indicata una "discussione" sul tema, poi sfociata in una dichiarazione ufficiale della presidenza, ovvero del ministro della Giustizia irlandese Alan Shatter. ATS
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