
Ha destato parecchio scalpore ieri la storia di Mason Wells, il 19enne statunitense che sarebbe sopravvissuto a tre attentati
Diversi media internazionali scrivevano che il giovane era scampato sia all'attentato alla maratona di Boston nel 2013, sia agli attacchi a Parigi dello scorso novembre, sia l'altroieri all'attentato all'aeroporto di Bruxelles, sulla base della testimonianza del padre di Mason, Chad.
Ma oggi sul suo blog Paolo Attivissimo scrive quello che in molti già sospettavano: "Si tratta di una bufala."
Perché se nessuno può mettere in dubbio che Mason sia rimasto ferito a Bruxelles (ha riportato ustioni, schegge, una ferita alla testa e una al tendine di Achille), la sua presenza in occasione dei precedenti attentati non è dimostrabile.
Quando esplose la bomba a Boston, spiega Attivissimo, il giovane statunitense si trovava a un isolato di distanza, mentre lo scorso 13 novembre si trovava sì in Francia, ma a due ore di distanza dalla città di Parigi.
"A questa stregua è davvero facile essere "scampati" a degli attentati" conclude Attivissimo, sottolineando che non esiste quindi nessuna incredibile coincidenza.
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