
Il satellite americano UARS è rientrato nell'atmosfera terrestre in una zona che si trova sull'oceano Pacifico, risparmiando così l'Europa. Al termine di una notte durante la quale il satellite aveva improvvisamente cambiato rotta, alle prime ore del mattino è precipitato sull'Oceano Pacifico, forse distruggendosi completamente nell'impatto con l'atmosfera terrestre. La conferma dell'avvenuto rientro è arrivata ufficialmente dalla NASA e dal Centro Interforse per le Operazioni Spaziali della base californiana di Vandenberg, che ha individuato l'ora del rientro fra le 05.23 e 07.09 ora svizzera di questa mattina. Intorno la mezzanotte il cambio di traiettoria del satellite, che aveva rallentato la sua discesa, modificando le ipotesi sulla zona di atterraggio. Veniva così subito però escluso il pericolo che potesse cadere sull'Europa, ma facendo rientrare nella zona a rischio per la caduta di detriti il Canada, l'Africa, e vaste zone degli oceani Atlantico e Indiano. Grande quanto un autobus, L'Upper Atmosphere Research Satellite (UARS) è stato in orbita intorno alla Terra 20 anni, per raccogliere dati sulla fascia di ozono che protegge il Pianeta dai raggi ultravioletti. ATS
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