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Estero
Sarkozy: "Lo voglio vivo"
Redazione
14 anni fa
Tolosa: l'assassino vuole arrendersi. Si chiama Mohammed Merah: è un francese di origini algerine ed appartiene ad Al Qaida

Il killer di Tolosa, accerchiato da stanotte dalla polizia, vuole arrendersi "questo pomeriggio". Si proclama appartenente ad al Qaida, ostile alla presenza dei militari francesi in Afghanistan e sostenitore della causa palestinese.Lo ha riferito il ministro dell'Interno francese, Claude Gueant, aggiungendo che l'uomo "ha lanciato un'arma dalla finestra" del palazzo in cui è accerchiato, ma "ne ha parecchie altre": almeno "un kalashnikov, una mitraglietta UZI e diverse pistole". "Vogliamo prenderlo vivo" ha detto il ministro dell'Interno. "Il nostro impegno è di fermarlo e in condizioni tali per poterlo presentare alla giustizia. Perché la giustizia possa funzionare. È imperativo".Il killer di Tolosa si chiama Mohammed Merah, ha 24 anni, ed è un francese di origini algerine, che ha trascorso diversi periodi nelle zone di guerra al confine pachistano-afghano. Rivendica di essere un mujaheddin e di appartenere ad al Qaida, ha riferito il ministro Claude Gueant.Con il suo attacco in una scuola ebraica a Tolosa, costato la vita a tre bambini e ad un rabbino, ha detto di aver voluto vendicare la morte di bambini palestinesi, oltre che di avercela con l'esercito francese per i suoi interventi all'estero.

Sul posto dove il giovane è accerchiato è stata subito condotta sua madre, per cercare di farlo ragionare ma - dice sempre Gueant - "lei stessa non ha voluto entrare in contatto con il figlio, affermando di non avere alcuna influenza su di lui".I servizi conoscevano il sospetto perché faceva parte di "quel gruppo di persone che fanno ritorno dalle zone di combattimento e che preoccupano sempre", dicono fonti dell'inchiesta. I servizi ritengono sempre possibile l'eventualità che queste persone - alcune decine nell'Europa occidentale - possano passare all'azione dopo il loro rientro.L'intervento di accerchiamento, scattato alle 3:05 del mattino, era stato deciso in una riunione di lavoro ieri sera in Prefettura e minuziosamente preparato.Sarkozy: "Lo voglio vivo"Sarebbe stato il presidente francese, Nicolas Sarkozy, in persona a fermare il blitz armato delle teste di cuoio allo scopo di "prendere vivo" l'uomo. ''Il terrorismo non potrà spaccare la comunità nazionale. Dobbiamo essere uniti. La Francia può essere grande solo nell'unità nazionale. Lo dobbiamo alle vittime assassinate e al nostro paese'', ha dichiarato il presidente Nicolas Sarkozy, in conferenza stampa.

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