
Ogni anno, la Svizzera forma solo due terzi del personale sanitario di cui avrebbe bisogno per garantire il ricambio generazionale. Data questa situazione, la Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS) ha deciso di suonare un campanello d'allarme. Per garantire effettivi sufficienti a lungo termine si deve stimolare la formazione e introdurre rapidamente misure di salvaguardia del personale, precisa il rapporto richiesto dalla CDS e da OdASanté, l'organizzazione del settore per la formazione professionale. Il documento presentato oggi a Berna ricorda inoltre che per ora la penuria di personale è compensata con il ricorso all'immigrazione. Un terzo circa del personale ospedaliero è così di nazionalità straniera. Il numero delle infermiere e degli infermieri diplomati ogni anno copre solo il 52% del fabbisogno. In cifre assolute, mancano 2400 diplomati l'anno. ATS
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