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Sangiuliano si è dimesso, al suo posto Giuli
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Redazione
2 anni fa
Dopo il caso Boccia, il Ministro della Cultura ha lasciato il suo posto con una lettera a Giorgia Meloni, che lo ringrazia: "Un uomo onesto"-

Da giorni al centro della scena mediatica per il caso Boccia, il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano ha deciso di dimettersi. Questa volta. nessuno ha respinto le sue dimissioni, come accaduto invece qualche giorno fa. Gli subentra Alessandro Giuli.

Le parole di Meloni

“Ringrazio sinceramente Gennaro Sangiuliano, una persona capace e un uomo onesto, per lo straordinario lavoro svolto finora, che ha permesso al Governo italiano di conseguire importanti risultati di rilancio e valorizzazione del grande patrimonio culturale italiano, anche fuori dai confini nazionali", ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, prendendo atto "delle dimissioni irrevocabili di Sangiuliano e ho proposto al Presidente della Repubblica di nominare Alessandro Giuli, attualmente Presidente della Fondazione MAXXI, nuovo Ministro della Cultura. Proseguirà l’azione di rilancio della cultura nazionale, consolidando quella discontinuità rispetto al passato che gli italiani ci hanno chiesto e che abbiamo avviato dal nostro insediamento ad oggi”.

Le tappe della vicenda

La vicenda è iniziata quando l'imprenditrice nel settore evento Maria Rosaria Boccia con un post su Instagram ha ringraziato per una presunta nomina a Consigliere del ministro per i Grandi Eventi da parte dell'ormai ex Ministro, poi revocata. I due avevano partecipato assieme a diversi eventi. "La mia nomina era stata fatta, mi è stato chiesto di strapparla", ha affermato lei. Sangiuliano a un certo punto ha cambiato versione, dicendo che il suo gabinetto non aveva ratificato la nomina e poi di aver valutato Boccia come consulente a titolo gratuito. Ha sempre sostenuto di aver pagato lui tutte le spese di viaggio e di partecipazione agli eventi della donna, rassicurando che ella non aveva accesso a documenti riservati in merito all'organizzazione del G7.

"Avevamo una relazione ma ho pagato tutto io"

Lei avrebbe anche girato dei video all'interno degli uffici di Montecitorio. Sangiuliano ha poi confessato che tra i due esisteva una relazione e ha presentato le sue dimissioni, respinte, a Meloni.  “L'ho conosciuta all'inizio campagna elettorale per le europee in una manifestazione FdI a Napoli", ha ammesso in tv. "Mi è stata presentata da amici comuni. È nata un’amicizia personale e io ho riscontrato capacità organizzativa e ho pensato di nominarla a titolo gratuito consulente. Poi è diventata una relazione affettiva e sentimentale di tipo personale mi sono consigliato con amici, legali e il capo di gabinetto e mi hanno fatto notare che pur non in presenza di una giurisprudenza marcata poteva rappresentare un conflitto di interessi potenziale e ho mandato una mail al capo di gabinetto per interrompere l'iter della nomina".

Oggi le nuove dimissioni. "Scelta irrevocabile"

Oggi, la nuova lettera di dimissioni, questa volta accettate. Nella sua nuova missiva ha ringraziato Giorgia Meloni per averlo difeso ma ha ribadito che la sua decisione era irrevocabile. Ora vorrà difendersi nelle sedi opportune da quelle che ritiene essere accuse false e calunnie nei suoi confronti.