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Estero
San Nicolao in visita, 125 contagi e 23 morti
Frame da “Le Soir”
Frame da “Le Soir”
Marco Jäggli
6 anni fa
Il figlio di uno dei residenti di una casa anziani belga, travestito per portare doni nell’istituto, è sospettato di essere diventato un vero e proprio superdiffusore

Quest’anno San Nicolao ad alcuni purtroppo non ha portato regali o cioccolato: è il caso di una casa di riposo a Hemelrijck a Mol, in Belgio, dove probabilmente le buone intenzioni del figlio di uno dei residenti, si sono trasformate in un piccolo “superdiffusore” a livello locale, ha al momento ha contagiato 125 persone, causando 23 decessi. Il focolaio era cominciato il 4 dicembre fa quando l’uomo aveva deciso di travestirsi come l’iconico personaggio della tradizione per portare un po’ di sollievo agli ospiti della casa anziani. Una trovata di buon cuore ma non consona al periodo, specie per il fatto che nei giorni seguenti l’uomo è risultato positivo al coronavirus.

Il telegiornale belga “Le Soir” specifica tuttavia come al momento non è possibile attribuire al 100% la responsabilità al giovane, anche se pare probabile. L’uomo infatti si era recato regolarmente in casa anziani come volontario, quindi resta possibile che sia stato contagiato da un residente o da un membro del personale. Quello che sembra invece sicuro, come dichiara il virologo Marc Van Ranst su Twitter, è che la maggior parte dei 125 contagi provengano da una stessa fonte. Ad ogni modo, la sua visita è stata considerata “totalmente irresponsabile” dalle autorità locali visto che le attività legate alla festa di San Nicola erano state completamente proibite e che i responsabili dell’istituto non ne avevano informato la locale unità di crisi.

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