
La Procura di Palermo ha trasmesso al tribunale del ministri del capoluogo siciliano il fascicolo d'indagine sul caso della nave Diciotti, chiedendo ai giudici di svolgere le indagini preliminari nei confronti del ministro dell'Interno Matteo Salvini che è stato iscritto nel registro degli indagati per sequestro di persona aggravato.
Il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha aperto in diretta Facebook la busta consegnatagli dai carabinieri e inviata dai magistrati palermitani: "Non mi ritengo né un sequestratore né un eversore. E magari mi assolvono", ha dichiarato Salvini, poco prima di aprire il fascicolo. "Interrogatemi a Palermo domani" ha aggiunto, "vengo a piedi a spiegare cosa ho fatto".
"C'è poi l'altra sentenza" ha continuato Salvini, "in cui mi sequestrano soldi che non ci sono per fatti avvenuti molti anni fa... mi viene il sospetto che qualcuno che ha voglia di fermare Salvini, la Lega e la voglia di cambiamento del popolo italiano. Non ci fermeranno".
I magistrati palermitani hanno modificato le contestazioni ipotizzate dalla Procura di Agrigento che, per prima, aveva aperto l'indagine sull'illecito trattenimento a bordo della Diciotti dei migranti soccorsi dalla Guardia Costiera italiana il 16 agosto scorso. I pm della città dei templi avevano infatti contestato a Salvini e al capo di Gabinetto del Viminale, Matteo Piantedosi, anche i reati di sequestro di persona a scopo di coazione, l'abuso d'ufficio e l'omissione di atti d'uffico.
Il tribunale dei ministri ha ora 90 giorni per svolgere le indagini 'sollecitate' dalla Procura e per fare gli eventuali approfondimenti istruttori che riterrà necessari.
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