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Saluti romani ad Acca Larentia, parte la denuncia
L'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia ha denunciato i partecipanti al raduno neofascista, che si è tenuto domenica 7 gennaio a Roma.

L'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (Anpi) ha presentato una denuncia nei confronti dei partecipanti al raduno di estrema destra del 7 gennaio in via Acca Larentia, a Roma. Nel documento si parla di "un migliaio di nostalgici impegnati a celebrare l'ideologia e le aberrazioni che hanno caratterizzato il ventennio fascista, in spregio alla barbarie che esso ha rappresentato" e alle leggi contro la ricostituzione del partito fascista.

Cosa è successo

Negli scorsi giorni diversi giornali hanno diffuso alcuni video che mostrano una cerimonia di commemorazione avvenuta a Roma per ricordare tre militanti neofascisti uccisi il 7 gennaio 1978, la cosiddetta strage di Acca Larenzia. La commemorazione si è svolta nel luogo dell’uccisione dei tre militanti, la vecchia sede del Movimento Sociale Italiano, cioè il partito che nel Secondo dopoguerra raccolse i nostalgici del regime fascista. In realtà la cerimonia si tiene ogni anno, ma quest’anno se ne è parlato più del solito per via dei video che mostrano decine e decine di persone vestite di nero fare il “saluto romano”.

La denuncia

Per l'Anpi, tali condotte, dal chiaro tenore fascista, "oltre a mortificare la memoria di coloro i quali hanno perso la vita per portare in difesa dei principi di libertà e democrazia posti alla base della Repubblica e vituperare lo Stato Italiano nonché i valori versati nella Costituzione su cui esso si fonda, integrano il reato di apologia del fascismo e violano il divieto di manifestazioni fasciste" previsto dalla legge Scelba, si legge nel testo della denuncia. "È sufficiente esaminare i video pubblicati sui siti dei giornali maggiormente diffusi - continua l'associazione dei partigiani, che si riserva di costituirsi parte civile - per verificare come serpeggi chiaramente tra i manifestanti il desiderio, neppure sottaciuto ma apertamente dichiarato e persino gridato, di un ritorno al passato, da cui traspare la concreta volontà di far rivivere tempi che furono attraverso le speranze riposte negli attuali movimenti politici che agli ideali fascisti si ispirano e si conformano".