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Sale a 24 il bilancio dei morti a Kiev nei raid russi
© Efrem Lukatsky
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14 ore fa
Lo hanno annunciato i servizi di soccorso statali, I soccorritori continuano a cercare senza sosta tra le macerie persone intrappolate nell'edificio crollato nel quartiere di Darnytskyi – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
17 minuti fa
Al Consiglio d'Europa nasce il tribunale speciale per i crimini russi

Accordo al Consiglio d'Europa per istituire il Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l'Ucraina e accertare le responsabilità nella guerra avviata da Mosca contro Kiev.

A Chisinau, in Moldavia, il comitato dei ministri dell'organizzazione paneuropea ha raccolto da 36 Stati e dall'Unione europea l'adesione di principio al trattato che dovrà aprire la strada alla creazione della nuova corte internazionale.

«Gli Stati hanno compiuto un passo decisivo verso l'effettiva istituzione del Tribunale speciale e il riconoscimento delle responsabilità per l'aggressione contro l'Ucraina. Il Tribunale speciale rappresenta la giustizia e la speranza. Ora è necessario agire per dare seguito a questo impegno politico, garantendo il funzionamento e il finanziamento del Tribunale», ha affermato l'ex consigliere federale Alain Berset, oggi segretario generale del Consiglio d'Europa.

Il Tribunale, tuttavia, non vedrà la luce nel brevissimo termine, poiché ne restano da definire i costi, e diversi Stati, tra cui l'Italia, devono ratificare il trattato in Parlamento.

La Commissione europea ha fatto sapere di aver ratificato a nome dell'Ue la Convenzione che istituisce la Commissione internazionale per i reclami relativi all'Ucraina. Sarà chiamata a esaminare, valutare e decidere in merito alle richieste di risarcimento per danni, perdite e pregiudizi causati dalla Russia al popolo ucraino, e inizierà l'attività quando avrà raccolto almeno 25 ratifiche con sufficienti contributi finanziari.

22 minuti fa
La strage di Kiev allontana la pace

Un nuovo scambio di prigionieri, 205 per parte, è stato effettuato tra Russia e Ucraina. Un piccolo segnale di buona volontà che si perde negli eventi scoraggianti delle ultime ore, con il barometro che sembra puntare sconsolatamente verso una prosecuzione del conflitto a tempo indefinito.

Il bilancio dei pesantissimi raid compiuti dai russi su Kiev nella notte tra mercoledì e giovedì è salito a 24 morti, tra cui tre adolescenti, secondo le fonti locali. E tornando dalla Cina, Donald Trump ha detto di temere che l'attacco possa rallentare gli sforzi di pace.

Parlando con i giornalisti a bordo dell'Air Force One, il presidente americano ha affermato di aver discusso del conflitto con il presidente Xi Jinping e che entrambi hanno concordato sulla necessità di porre fine ai combattimenti. «È una questione che vorremmo vedere risolta. Fino a ieri sera, sembrava andare bene, ma ieri sera (gli ucraini) hanno subito un duro colpo», ha lamentato il tycoon.

Il Cremlino ha sottolineato che segue «con particolare attenzione» le relazioni tra Usa e Cina dopo il vertice e spera di avere «informazioni di prima mano» durante una visita del presidente Vladimir Putin che avverrà «a breve». Secondo il South China Morning Post, il presidente russo potrebbe incontrare Xi a Pechino mercoledì 20 maggio.

I raid russi su Kiev sono avvenuti solo 48 ore dopo lo scadere della tregua annunciata da Trump dal 9 all'11 maggio. Secondo Volodymyr Zelensky le forze di Mosca hanno attaccato l'Ucraina con oltre 670 droni e 56 missili. «I russi hanno praticamente demolito un'intera sezione di un edificio con un loro missile», ha dichiarato il presidente ucraino dopo aver visitato il luogo della strage a Kiev, dove oggi si osserva una giornata di lutto.

«Alcuni a Mosca non hanno ancora capito che gli ucraini non si arrenderanno mai per la loro indipendenza», ha aggiunto il leader ucraino, avvertendo che ora «l'Ucraina ha il diritto di lanciare attacchi di rappresaglia contro l'industria petrolifera e il settore della difesa russi». Raid che le forze ucraine compiono ormai da tempo, colpendo con i loro droni obiettivi distanti fino a 2.000 chilometri dal confine.

Nella notte tra giovedì e venerdì le forze ucraine hanno lanciato 355 droni d'attacco contro 17 regioni russe, compresa quella di Mosca, ha fatto sapere il ministero della Difesa russo. Il governatore di Ryazan ha detto che quattro persone, tra cui un bambino, sono rimaste uccise e 12 ferite nei raid sulla città, che hanno colpito due edifici residenziali e un impianto industriale. Secondo fonti di media ucraini, è stata attaccata la locale raffineria di petrolio, una delle più grandi della Russia, causando esplosioni e un vasto incendio.

Intanto l'agenzia governativa russa per il monitoraggio finanziario (Rosfinmonitoring) ha inserito il gruppo punk Pussy Riot, protagonista la settimana scorsa di una contestazione contro il padiglione russo alla Biennale di Venezia, nella propria lista di «terroristi» ed «estremisti».

Mentre la testata Moscow Times ha riferito che Nina Litvinova, una dissidente russa nipote di un ministro degli Esteri sovietico dell'era staliniana, si è suicidata all'età di 80 anni a Mosca lasciando un messaggio in cui accusa il potere per l'invasione dell'Ucraina e la repressione degli oppositori.

un'ora fa
«Putin si recherà in Cina la prossima settimana»

Il leader russo Vladimir Putin si recherà in Cina la prossima settimana, il 20 maggio, pochi giorni dopo lo storico vertice tra i presidenti Xi Jinping e Donald Trump. Lo riporta il South China Morning Post, dando conto di una mossa che va a confermare il ruolo centrale di Pechino nei rapporti tra grandi potenze e il legame stretto del leader cinese con quello russo.

La visita del capo del Cremlino, qualora andasse in porto, sarà di un solo giorno, come «tappa di routine nelle relazioni tra Russia e Cina», in base a fonti anonime, secondo cui «è improbabile che l'evento preveda cerimonie elaborate, come ad esempio una parata».

un'ora fa
Trump teme che l'attacco russo su Kiev possa ostacolare gli sforzi per la pace

Donald Trump teme che l'attacco missilistico russo contro un condominio di Kiev, che ha ucciso 24 persone, tra cui tre bambini, possa ostacolare gli sforzi per trovare una soluzione pacifica alla guerra di Mosca in Ucraina.

Parlando con i giornalisti a bordo dell'Air Force One, di ritorno dalla Cina, il presidente ha affermato di aver discusso del conflitto con il presidente Xi Jinping e che entrambi i leader hanno concordato sulla necessità di porre fine ai combattimenti.

«È una questione che vorremmo vedere risolta. Fino a ieri sera sembrava andare bene, ma ieri sera (gli ucraini) hanno subito un duro colpo», ha detto Trump, riferendosi all'attacco russo.

3 ore fa
Mosca inserisce le Pussy Riot nella lista dei gruppi «terroristi» ed «estremisti»

L'agenzia governativa russa per il monitoraggio finanziario (Rosfinmonitoring) ha inserito il gruppo punk delle Pussy Riot alla propria lista di «terroristi» ed «estremisti». Lo riporta il sito web di Rosfinmonitoring, citato dall'agenzia Tass.

Già lo scorso dicembre il Tribunale Tverskoy di Mosca aveva designato le Pussy Riot come organizzazione estremista su richiesta della Procura generale sulla base dei flash mob organizzati dal gruppo nella Cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca e durante la finale dei Mondiali di calcio Fifa 2018.

6 ore fa
Berna condanna i raid russi su Kiev che hanno causato almeno 24 morti

Anche la Svizzera, come gli alleati di Kiev, condanna i massicci bombardamenti russi che hanno colpito la capitale ucraina ieri notte, causando almeno 24 morti tra cui tre bambini.

Berna condanna con «fermezza» questi attacchi, ha dichiarato il consigliere federale Ignazio Cassis. «Porgo le mie condoglianze al popolo ucraino e all'Ucraina per gli ultimi attacchi che hanno causato ancora una volta la morte di molti civili», ha detto il responsabile del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) in un discorso pronunciato in occasione della riunione ministeriale del Consiglio d'Europa in Moldavia.

14 ore fa
Raid ucraino sulla Russia, 3 morti e 12 feriti

Un attacco ucraino nella città russa di Ryazan, a sud-est di Mosca, ha ucciso tre persone e ne ha ferite 12. Lo ha annunciato il governatore locale, Pavel Malkov, su Telegram, specificando che sono stati colpiti anche due palazzi residenziali.

14 ore fa
Sale a 21 il bilancio dei morti a Kiev nei raid russi

Cresce ancora il bilancio delle vittime dei massicci bombardamenti russi che hanno colpito Kiev ieri notte: sono 24, tra cui tre bambini. Lo hanno annunciato i servizi di soccorso. Continuano intanto le operazioni di rimozione delle macerie da un edificio crollato.

Kiev osserverà oggi una giornata di lutto nazionale, ha annunciato il sindaco Vitali Klitschko.

14 ore fa
Il punto alle 6.30

Nella zona di esclusione di Chernobyl, un attacco di droni russi avvenuto ieri ha provocato incendi in aree difficilmente raggiungibili. Lo ha scritto Ukrainska Pravda, citando l'Agenzia statale ucraina per la gestione delle zone di esclusione su Facebook.

Ieri i soccorritori e i dipendenti delle aziende gestite dall'Agenzia erano riusciti a spegnere un vasto incendio che imperversava da diversi giorni, quando il territorio della zona di Chernobyl è stato nuovamente attaccato. Ieri, a seguito dell'abbattimento di un drone russo Geran-2, sono emersi nuovi focolai di incendio nel territorio del Dipartimento di Ricerca per la Protezione Ambientale Opachytskyi della Riserva della Biosfera Ecologica e Radiologica di Chernobyl.

La situazione è complicata dal fumo denso, dagli alberi caduti e dal terreno impervio. Macchinari pesanti, bulldozer e personale con motoseghe stanno lavorando per garantire l'accesso all'incendio. Sul luogo dell'incidente sono stati rinvenuti resti di droni russi e sono tuttora in corso le operazioni delle unità pirotecniche del Servizio statale per le emergenze.

Nonostante il nuovo incendio, il livello di radioattività nella zona di esclusione non supera i limiti di controllo, sottolinea l'Agenzia statale per la prevenzione e il controllo delle armi nucleari. «Gli attacchi russi - si legge - rappresentano ancora una volta una minaccia per l'ecosistema unico della zona di Chernobyl, dove ogni nuova eruzione radioattiva costituisce un rischio per le foreste, la fauna selvatica e i territori che si stanno riprendendo da decenni dopo il disastro del 1986».

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