Cerca e trova immobili
Estero
"Salah fumava le canne e andava in discoteca"
"Salah fumava le canne e andava in discoteca"
"Salah fumava le canne e andava in discoteca"
Redazione
11 anni fa
Un amico del ricercato numero 1 per gli attentati di Parigi fornisce un ritratto ben poco puritano del terrorista

Hanno voluto colpire i luoghi della perversione occidentale, i terroristi che venerdì sera hanno seminato il terrore a Parigi.

Ma, a quanto pare, loro stessi non sembravano disdegnare più di tanto questa "perversione occidentale", almeno fino a venerdì scorso.

Lo si evince dalla testimonianza di un amico di Salah Abdeslam, il ricercato numero 1 per gli attentati di Parigi, raccolta dal quotidiano belga DH.

"È da almeno cinque o sei anni che lo frequento quasi tutti i weekend" racconta il 28enne amico di Salah. "Abbiamo sempre passato dei bei momenti insieme. Non l'ho mai visto perdere la pazienza, è una persona molto posata che piace alle ragazze. Un tipo come me, come te... Ogni tanto fumavamo una canna e poi uscivamo nelle discoteche di Bruxelles per divertirci. Ma sempre senz'alcool. Noi, volevamo vivere la nostra vita senza imporci regole religiose. Non abbiamo mai parlato insieme di religione, è una cosa che tenevamo nel privato. E poi frequentavamo una serie di posti ben poco religiosi... Non avrei mai potuto immaginare uno scenario del genere. Se lui è capace di ciò, allora tutti i miei amici ne sono capaci!"

Il 28enne spiega che Salah ha perso il suo lavoro come tecnico dei tram di Bruxelles nel 2011 e che da allora era senza lavoro. "Salah cercava un impiego. Se no, passavamo il tempo nei bar, guardavamo la Champions League... La sua passione era il calcio! Viveva la sua vita come tutti i giovani, era tranquillo. Quando parlavamo di terrorismo, di kamikaze, rideva. Questo non ci toccava, non ci concerneva!"

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata