
La condanna alla lapidazione per Sakineh Mohammadi-Ashtiani è ancora in vigore, sebbene sospesa, e quindi se da Teheran dovesse arrivare l'ordine di procedere, la sentenza verrebbe eseguita. Lo ha detto Malek Ajdar Sharifi, capo dell'apparato giudiziario della provincia dell'Azerbaigian dell'Est, dove la donna è detenuta, citato oggi dall'agenzia Fars. Sharifi ha aggiunto che Sakineh è per ora "in ottime condizioni di salute". Nei mesi scorsi le autorità iraniane hanno detto che la condanna alla lapidazione per adulterio è stata sospesa, ma che è in corso il processo alla donna per l'accusa di avere partecipato all'uccisione del marito. Un'imputazione che potrebbe portare alla condanna a morte per impiccagione. ATS
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