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Estero
Sakineh: annullata la lapidazione?
Redazione
16 anni fa
Lo dice oggi un alto responsabile della magistratura iraniana. Era stata condannata alla lapidazione per adulterio

Nuove speranze per Sakineh Mohannadi-Ashtiani, la donna iraniana condannata, nel 2006, alla pena di morte per lapidazione per il reato di adulterio. La sentenza di lapidazione, già sospesa a luglio, potrebbe essere addirittura annullata. Lo dice oggi un alto responsabile della magistratura iraniana all’agenzia Fars. Alla domanda di un giornalista sulla possibilità di annullamento della sentenza Malek Ajdar Sharifi, capo dell’apparato giudiziario della provincia dell’Azerbaigian dell’est, avrebbe risposto che “tutto è possibile”. La provincia dell'Azerbaigian dell'Est ha come capoluogo Tabriz, luogo appunto dove Sakineh è imprigionata ormai da quattro anni. "Nei casi in cui un omicida confessi chiaramente il suo crimine – conferma Sharifi - e le prove confermano la confessione è facile emettere un verdetto. Ma in questo caso, in cui l'accusata nega o giustifica le sue azioni e ci sono dei punti oscuri nelle prove – conclude - il procedimento può prolungarsi nel tempo". Ricordiamo che Sakineh era stata condannata alla lapidazione per il reato di adulterio, con sentenza appunto sospesa nel luglio scorso. Tuttavia è ancora in attesa di giudizio per l’accusa di complicità nell’omicidio del marito. Un’imputazione che, se confermata, potrebbe costarle la condanna di morte mediante impiccagione. Secondo alcune fonti di stampa, la condanna all'impiccagione per omicidio sarebbe stata commutata in dieci anni di reclusione nel 2007 dalla Corte d'appello. Nessuna autorita', comunque, ha ufficialmente confermato questa notizia.

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