
Sono 120 mila le persone che partecipano oggi sul Corso Sakharov a Mosca alla grande manifestazione di protesta contro Putin e i presunti brogli elettorali. È questa la stima annunciata dal palco da Vladimir Rizhkov, uno degli organizzatori del comizio. Difficile dare una stima attendibile ma sicuramente i dimostranti sembrano essere molto più numerosi dei 50 mila circa scesi in piazza Polotnaia il 10 dicembre scorso. Si tratta di giovani e vecchi, famiglie ed esponenti di tutta l'opposizione, con nastri e bianchi (simbolo della protesta) e palloncini bianchi o arancioni (del partito di opposizione Parnas). Fra i manifestanti c'è anche l'ex premier ed ex ministro delle Finanze Aleksei Kudrin. Alla domanda dei giornalisti se è uscito dalla squadra di Putin, Kudrin ha risposto: "Non faccio più parte del potere, quindi non posso dire nulla". Considerato l'architetto della stabilità finanziaria russa, Kudrin era stato silurato da Medvedev perché aveva annunciato che non avrebbe fatto parte di un governo guidato da lui. In mattinata il consiglio consultivo per i diritti dell'uomo presso il Cremlino ha criticato le frodi durante il voto legislativo del 4 dicembre e ha chiesto elezioni anticipate. ATS
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