
Il primo vicepremier Igor Shuvalov, che sovrintende al settore economico-finanziario, è il primo "papavero" della nuova nomenklatura russa ad annunciare l'intenzione di rimpatriare gli asset famigliari all'estero, ottemperando così all'aut aut di Putin, che ha concesso tre mesi di tempo a tutti i funzionari statali per chiudere i conti in paesi stranieri minacciandoli altrimenti di licenziamento. Secondo il quotidiano "Vedomosti", Shuvalov e la moglie hanno cominciato a fine 2012 a trasferire i loro attivi concentrati nelle isole Vergini britanniche sotto forma di un "blind trust" denominato Severin. Igor Shuvalov e la moglie Olga sono la coppia governativa più ricca di Russia: secondo le ultime dichiarazioni dei redditi pubblicate nell'aprile 2012, Shuvalov ha guadagnato circa 246 mila euro, mentre la moglie, che da tempo ha "ereditato" molte delle società e attività del marito, circa 9,3 milioni di euro, oltre a beni immobiliari in Gran Bretagna, Austria ed Emirati Arabi. Nel 2012 Shuvalov finì al centro delle polemiche per l'acquisto da parte della sua famiglia nel 2004 di circa 18 milioni di dollari di azioni Gazprom tramite società registrate alle Bahamas e alle isole Vergini, gestite in qualche modo dalla moglie, nel quadro di un affare più grande gestito dall'oligarca Sulimanov Kerimov. ATS
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