
Si è chiuso tra forti divergenze il 23/o vertice Russia-Ue di Khabarovsk, nell'Estremo Oriente Russo, ad oltre 10 mila km di distanza da Bruxelles. Nella conferenza stampa finale è emerso chiaramente che restano aperti alcuni nodi importanti, dalla sicurezza energetica alla politica commerciale, fino alla recente partnership orientale della Ue con sei ex repubbliche sovietiche che Mosca teme possa trasformarsi in una alleanza antirussa. E se da un lato Mosca ha incassato la disponibilità europea a discutere le sue proposte per un nuovo quadro legale che garantisca le forniture di energia, dall'altro ha rifiutato di concedere assicurazioni contro nuove crisi del gas con Kiev, scaricando eventuali responsabilità sull'insolvenza ucraina. ATS
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