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Estero
Russia: tupolev caduto; errori umani, navigatore ubriaco
Redazione
15 anni fa

La caduta del Tupolev 134 il 20 giugno scorso a Petrozavodsk, in Carelia (47 morti), è stata causata da una serie di errori umani, dovuti tra l'altro anche da un navigatore in stato di leggera ubriachezza: sono le conclusioni rese note oggi dal comitato aeronautico interstatale, come riferiscono le agenzie. L'aereo ha urtato alcuni alberi in fase di atterraggio per "l'insufficiente coordinamento tra l'equipaggio durante la fase finale, manifestatosi nella sottomissione del comandante al navigatore, che faceva prova di iperattività e si trovava in leggero stato di ubriachezza", come si legge nel comunicato del comitato. La causa principale dell'incidente, tuttavia, è stata "la mancata decisione dell'equipaggio di riprendere quota per poter effettuare un secondo tentativo di atterraggio, proseguendo invece la sua discesa al di sotto dell'altitudine minima di sicurezza in assenza di contatto visuale con il suolo". Il rapporto sottolinea inoltre che il secondo pilota è stato "di fatto escluso" dalla fase di atterraggio. L'indagine evidenzia anche le previsioni meteo "inesatte", in particolare sulla scarsa visibilità nella zona dell'aeroporto. Infine l'equipaggio non ha usato i dati di una serie di apparecchi di bordo. ATS

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