
Se il governo britannico considera legittimo l’uso da parte di Kiev di armi ricevute dall’Occidente per “colpire in profondità le linee di rifornimento” di Mosca in territorio russo in modo da limitare perdite e distruzione, la Russia potrebbe ritenere altrettanto legittimo prendere di mira “in profondità le linee di rifornimento” ucraino fin “dentro quei Paesi i quali trasferiscono all’Ucraina armi” che pure producono “morte e distruzione”. Lo scrive Maria Zacharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, rispondendo sul suo profilo Facebook ad affermazioni del viceministro della Difesa di Londra, James Heappey.
La profondità” del viceministro della Difesa Heappey - taglia poi corto la portavoce russa Zacharova, in toni polemicamente sarcastici - “è giusto inferiore all’intelligenza della titolare britannica degli Esteri”. Con un riferimento indirizzato evidentemente a Liz Truss, responsabile del Foreign Office e falco del governo Tory di Boris Johnson, già irrisa nel recente passato per alcuni svarioni geografici imputatile da Mosca.
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