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Russia: ricorre 130/o nascita Stalin
Redazione
17 anni fa

A 130 anni dalla nascita, che ricorre oggi, la Russia sente ancora la nostalgia o il fascino di Stalin, dividendosi tra quanti antepongono il suo ruolo nella modernizzazione del paese e nella vittoria contro il nazismo e quanti invece non dimenticano l'alto prezzo pagato in termini di libertà e di vite umane. Oggi lo hanno ricordato circa 1.500 persone, in gran parte comunisti, che hanno deposto corone di fiori sulla sua tomba ai piedi delle mura del Cremlino. "Quello che ha fatto Stalin, in particolare come capo militare supremo, lo rende per sempre immortale a tutti", ha commentato il leader comunista Ghennadi Ziuganov. Stando ad un recente sondaggio, il 37% degli intervistati prova per Stalin sentimenti positivi (tra rispetto, simpatia e ammirazione), mentre il 24% esprime un giudizio negativo (tra avversione, paura e ripugnanza). La maggioranza (il 58%) è contraria all'idea che il Paese sia guidato da un leader come il dittatore sovietico, ma ben il 29% gradirebbe tale scenario. I difensori dei diritti umani sono concordi nel dire che la destalinizzazione del Paese non è finita e che la Russia non ha ancora fatto i conti con il proprio passato, a differenza della Germania. ATS

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