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Russia: reporter si dà fuoco davanti alla sede della polizia
Frame da Youtube
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Keystone-ats
6 anni fa
Irina Slavina aveva seguito le proteste nella sua città ed era stata più volte oggetto di perquisizioni da parte delle autorità. Il suo ultimo messaggio è stato: “date la colpa della mia morte alla Federazione Russa”

Irina Slavina, direttrice di Koza.Press, si è data fuoco fuori dalla sede della polizia di Nizhny Novgorod. Lo riporta la stessa testata, citando il marito di Slavina. La giornalista è morta sul posto a causa delle ustioni riportate e, a quanto sembra, avrebbe respinto i tentativi dei passanti di spegnere le fiamme.

Sulla sua pagina Facebook ha postato il seguente messaggio: “Per piacere, date la colpa della mia morte alla Federazione Russa”. Slavina, come riportano diversi media russi tra cui The Insider, ieri era stata oggetto di una perquisizione da parte della polizia in cui erano stati confiscati i computer e i cellulari di tutta la famiglia (marito e figlia compresi). “Siamo stati lasciati senza mezzi di comunicazione”, ha detto.

Slavina aveva coperto le proteste in corso a Nizhny Novgorod. Oggi il gesto estremo.

“Prima che iniziasse la perquisizione mi è stato offerto di consegnare volontariamente opuscoli e volantini di Russia Aperta (Open Russia in inglese, ovvero l’organizzazione fondata da Mikhail Khodorkovsky con sede a Londra, ndr). È chiaro che non potevo in alcun modo aiutare l’indagine, dato che non ho nulla a che fare con Open Russia”, ha raccontato Slavina a The Insider.

“Si sostiene che Open Russia finanzi le proteste a Nizhny Novgorod contro lo sviluppo predatorio e peggiorativo di una delle aree verdi più iconiche della città, il parco Svizzero. Si afferma che Open Russia finanzia queste proteste di massa, mentre la gente va del tutto volontariamente e ogni martedì si trova in una “catena umana” vicino al parco. Come giornalista, non posso ignorare questi eventi e ne ho scritto. Inoltre, io stessa ho partecipato due volte alla catena, perché quello che sta succedendo non può che riguardare me come residente di Nizhny Novgorod e come cittadina”, ha detto ancora.

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