
Un tribunale di Mosca ha deciso di espellere dalla Russia e rimandare in Uzbekistan Khudoberdi Nurmatov, un reporter della testata investigativa Novaia Gazeta fermato recentemente dalla polizia e accusato di aver violato la legge russa sull'immigrazione. Nurmatov, cittadino uzbeko che firmava i suoi articoli con lo pseudonimo Ali Feruz, è omosessuale e alcuni attivisti per la difesa dei diritti umani temono che questo possa causargli gravi problemi in Uzbekistan. "Non so se Ali sopravvivrà in Uzbekistan", ha scritto su Facebook Ivan Kondratenko, che lavora per Amnesty International a Mosca. "L'omosessualità è un reato in quel paese, punito con anni di prigione". Nurmatov è adesso in un centro di detenzione nella capitale russa e ha dieci giorni per presentare ricorso in appello.
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