
Il figlio 19enne di Mikhail Stavski, vicepresidente della compagnia petrolifera russa Rosneft, è stato rapito a Mosca, e la polizia è impegnata nelle sue ricerche. Del sequestro, avvenuto il 13 aprile scorso, hanno dato notizia solo oggi i media nella capitale. Il giovane, riferisce il quotidiano Novaia Gazieta, sarebbe stato bloccato all'uscita dalla Scuola speriore del petrolio e del gas, nel centro di Mosca, da sconosciuti che l'avrebbero obbligato a salire su un'auto con la qale si sono poi allontanati. I vertici di Rosneft, una delle maggiori compagnie energetiche russe, mantengono il massimo riserbo sulla vicenda. Secondo alcune fonti citate da Novaia Gazieta, i rapitori non avrebbero ancora chiesto un riscatto, mentre altri sostengono invece che i sequestratori avrebbero già avanzato una richiesta di 50 milioni di euro per il rilascio del giovane. ATS
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