
Il leader del Cremlino Vladimir Putin ha sottoposto oggi alla Duma, il ramo basso del parlamento, un progetto di legge elettorale apparentemente più liberale, che prevede l'abbassamento dello sbarramento dal 7% al 5% e il ritorno al sistema misto proporzionale-maggioritario in vigore sino al 2003, senza obbligo di firme per i candidati dei partiti. Il progetto però vieta i blocchi elettorali, come aveva chiesto l'opposizione: un punto questo già criticato dai comunisti e dall'ultimo presidente dell'Urss Mikhail Gorbaciov. Con il sistema misto, il 50% dei deputati verrà eletto su base proporzionale, l'altra metà nei collegi uninominali, dove potranno presentarsi anche candidati indipendenti, che però dovranno raccogliere lo 0,5% degli aventi diritto del collegio. Il progetto prevede inoltre che partiti e candidati non possano sottrarsi ai dibattiti tv: nel caso perderebbero una parte dello spazio televisivo concesso gratuitamente. Aumenterebbe, infine, il tetto di fondi che ciascun partito può spendere in campagna elettorale: dagli attuali 400 milioni di rubli (quasi 10 mln di euro) a 700 milioni di rubli (17,5 mln). ATS
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