
Nelle elezioni legislative russe di oggi, il partito del premier russo Wladimir Putin crolla dal 64,3% del 2007 al 48,5%. È l'esito dell'exit poll reso noto dall'istituto Vtsiom."Russia Unita" perde la maggioranza alla Duma, il ramo basso del parlamento russo, passando da 315 a 220 seggi su 450 totali. Raddoppiano quasi i comunisti e il partito di centro sinistra "Russia Giusta". Secondo l'exit poll passano, rispettivamente, dall'11,57 al 19,8% e dal 7,7% al 14,1%.Assieme ai comunisti e a Russia Giusta, avanza anche il partito liberaldemocratico dell'ultranazionalista Vladimir Zhirinovski: secondo gli exit poll, passerebbe dall'8,1% del 2007 all'11,4% (Vtsiom) o al 13,2% (Fom).In molti però "non ci stanno": la polizia a San Pietroburgo "ha fermato i partecipanti alla manifestazione organizzata al Gostini Dvor", ossia in centro - riporta l'agenzia Ria Novosti -. "Altre 170 persone sono state fermate tra Mosca e San Pietroburgo mentre partecipavano a manifestazioni non autorizzate per protestare contro le elezioni legislative di oggi, ritenendole una "farsa".Il campione di scacchi Garry Kasparov ha parlato di "partita truccata". "Sappiamo già tutti che le cifre che ci verranno lette in tv non avranno niente a che fare con la volontà degli elettori russi". "Brogli - prosegue - è una parola generica che non rende l'idea. Qui c'è un misto di tecnologia, furbizia contadina, cinico speculare sull'ignoranza". "Disgustato", ma l'ex campione di scacchi, oggi attivista, non si arrende - "attraverso internet noi del movimento Solidsrnosy invitiamo la gente a non partecipare a questa farsa" - convinto che "un pò di indignazione" presto si vedrà anche in Russia. "Qualcosa di serio - dice - scatterà nel 2013".
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