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Russia: Pussy Riot; legali lasciano, 'pressioni su detenute'

Abbandonano l'incarico i difensori di due delle tre musiciste della punk band Pussy Riot, condannate a due anni per una preghiera anti Putin nella cattedrale di Mosca. Lo ha reso noto l'avv. Nikolai Polozov, spiegando che la decisione è legata ad "grande risonanza pubblica" e alle "pressioni esercitate" sulle detenute nei loro penitenziari. Una decisione maturata dopo che a due legali è stato negato un incontro con Nadezhda Tolokonnikova "con il pretesto che non avevamo il mandato per difenderla". ATS
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