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Estero
Russia: Pussy Riot depositano ricorso a corte Strasburgo
Redazione
14 anni fa

Le tre musiciste della punk band Pussy Riot, condannate a due anni per una dissacratoria preghiera anti-Putin nella cattedrale di Mosca, hanno depositato un ricorso alla Corte europea dei diritti umani per la violazione dei loro diritti durante il loro processo in Russia. È quanto riferito dalla loro legale, Irina Khrunova. Secondo l'avvocato, diverse disposizioni della Convenzione europea sono state violate nei confronti delle tre giovani nel corso del processo: dalla libertà personale, alla libertà di espressione, dal diritto a un processo equo, al divieto di tortura. Una delle tre, Iekaterina Samutsevich, aveva già presentato ricorso, autonomamente, nell'ottobre scorso. Nel dossier inviato a Strasburgo dal collegio difensivo delle tre musiciste, contenente "prove" e documenti, viene anche denunciata l'umiliazione di aver dovuto partecipare alle udienze in una gabbia di vetro. Inoltre, è ancora spiegato nel dossier, nessuno degli esperti incaricati di rivedere il video della performance sott'accusa è stato ascoltato nel processo. ATS

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