
Rinunceranno a presentare ricorso in appello contro l'assoluzione dei quattro principali indiziati i figli di Anna Politkovskaia, la giornalista russa assassinata a Mosca nel 2006. Lo ha detto il legale della famiglia, Anna Stavitskaia, alla radio Echo di Mosca. "Ci fidiamo dei giurati e non ricorreremo in nessun caso contro la loro decisione", ha affermato. Con una sentenza che ha destato scalpore, il tribunale militare che ha celebrato il processo giovedi ha mandato assolti i quattro imputati: l'ex dirigente della polizia moscovita Serghei Khadzhikurbanov, accusato di essere l'organizzatore del delitto per conto di un mandante non ancora identificato; i fratelli ceceni Dzhabrail e Ibragim Makhmudov, presunti 'pedinatori' della giornalista, e l'ex colonnello dei servizi segreti Pavel Riaguzov, cui erano contestati reati minori. Venerdi il tribunale ha ritrasmesso il fascicolo alla procura perché avvii nuove indagini e tutto ripartirà da zero. L'avvocato Stavitskaia si è augurata che la famiglia della giornalista uccisa possa avere accesso all'inchiesta. "Spero terranno conto delle prove che intendiamo presentare, se faremo tutti uno sforzo penso che sarà possibile trovare i veri colpevoli", ha detto. ATS
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