
Un autobus di linea interurbana è esploso oggi in Ossezia del Nord causando la morte di almeno quattro persone. Lo riferiscono le agenzie, citando fonti di polizia locale. L'esplosione, di cui non si conoscono le cause, è avvenuta mentre il mezzo si trovava vicino al confine con la repubblica di Kabardino-Balkaria. Tra le quattro vittime, tutte sedute nella parte posteriore dell'autobus, c'era anche un bimbo, che l'esplosione ha proiettato fuori dai finestrini. Altri dieci passeggeri sono rimasti feriti, tra cui una donna in condizioni gravi per le ustioni riportate nell'esplosione. La principale ipotesi seguita dagli inquirenti è quella di un atto terroristico. Secondo quanto riferito dal vice ministro degli interni dell'Ossezia del Nord, Soslan Sikoiev, citato dall'agenzia Interfax, il conducente del mezzo ha raccontato che il bus era partito dalla Kabardino-Balkaria facendo tappa al villaggio di Malka, dove erano salite sei persone poi scese nella capitale Nalgik ed ora sospettate di essere coinvolte nell'episodio. L'esplosione è avvenuta subito dopo l'attraversamento del confine con l'Ossezia del Nord, dove la polizia stradale effettua normalmente il controllo dei documenti. ATS
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