
Il potere di Vladimir Putin si fa sentire anche sulla scuola e sui libri di testo. Il leader del Cremlino - denuncia il New York Times - ha epurato quest'anno oltre la metà dei libri scolastici utilizzati da ben 14 milioni di alunni. I testi di storia, matematica, scienze sono stati vietati, banditi per i motivi più disparati, ritenuti non idonei rispetto ai criteri e alle linee guida fissati dal ministero dell'istruzione russo. Per il Nyt dietro questa vicenda, che ha causato disagi e tanta rabbia tra le famiglie, c'è un solo vincitore: Arkady Rotenberg, amico di vecchia data di Putin, suo sparring partner di judo dai tempi di San Pietroburgo. Rotenberg in pochi anni è diventato un editore miliardario. E alla sua casa editrice, Enlightenment, il Cremlino avrebbe affidato - scrive il Nyt - il compito di stampare i nuovi libri per gli studenti di tutta la Russia, riconsegnandole di fatto quel monopolio sul mercato già detenuto ai tempi delle leggi sovietiche.
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