
"Non tollereremo interferenze esterne nella nostra politica estera". Lo ha detto il presidente russo Dmitri Medvedev nel suo discorso alla nazione trasmesso in diretta tv, definendo "inaccettabili" i tentativi di manipolare i cittadini russi e fomentare discordia nella società, sia dall'interno che dall'esterno". Il leader del Cremlino ha proposto una riforma complessiva del sistema politico, tra cui elezioni dirette dei governatori, registrazione più facile per i partiti politici, meno firme per candidarsi alle presidenziali (300 mila anziché due milioni) ed elezioni legislative con sistema proporzionale. La Russia "ha bisogno di democrazia e non di caos", ha aggiunto. "Il fatto che la società cambi e che i cittadini esprimano la loro posizione in modo sempre più attivo presentando richieste legittime al potere, è un segno buono, è un segno che la nostra democrazia sta maturando", ha dichiarato. ATS
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