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Estero
Russia: la nave affondata era nave senza licenza e sovraccarica
Redazione
15 anni fa

La nave da crociera Bulgaria, naufragata ieri sul Volga, era senza licenza per il trasporto di passeggeri e sovraccarica, con circa 50 passeggeri in più del consentito. Lo ha reso noto la procura generale russa che svolge le indagini sul naufragio. L'imbarcazione aveva inoltre un difetto al motore sinistro, secondo la commissione investigativa locale. Nonostante il problema il Bulgaria era salpato lo stesso da Kazan. Alla partenza, inoltre, la nave era inclinata sul lato destro, probabilmente - secondo le indagini - perchè i serbatoi delle acque di scarico erano pieni e il carburante si trovava solo nel serbatoio di destra. L'acqua del fiume, secondo il sito Lifenews.ru, sarebbe entrata rapidamente nel vascello anche perchè non c'era l'aria condizionata e quindi tutti gli oblò erano aperti. Dalle ricognizioni preliminari eseguite dai sommozzatori vi sarebbero circa 110 corpi, di cui 30 di bambini, intrappolati nel relitto. "Stando alle ultime informazioni disponibili, c'erano 148 passeggeri e 31 membri dell'equipaggio a bordo della nave: 76 persone sono state tratte in salvo, tre sono state ricoverate in ospedale e due donne sono morte", si riferisce in un comunicato del Comitato d'inchiesta russo. Il naufragio del Bulgaria ha avuto luogo verso le 12 di ieri ora svizzera, nella repubblica del Tatarstan, 800 chilometri a est di Mosca. La nave è andata a picco a circa tre chilometri dalla riva. Le 76 persone recuperate sono state tratte in salvo dall'Arabella, un'imbarcazione che si trovava nei pressi del luogo dove è avvenuto l'incidente, che questa sera è rientrata a Kazan, la capitale della repubblica, 80 chilometri a nord dal luogo del naufragio. ATS

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